Nei panni di una... papera!

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Messaggioda Giulia_M » sabato 10 ottobre 2020, 17:27

Dal simpatico sito "Ventenni Paperoni" segnalo un articolo che compendia le cinque più notevoli apparizioni di Paperino in vesti femminili (con due menzioni speciali) nel fumetto Disney:
https://www.ventennipaperoni.com/2020/1 ... o-in-drag/
"Come puoi essere così maschilista quando hai delle tette così grosse?"
- da Tutto su mia madre di Pedro Almodóvar
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Re: Nei panni di una... papera!

Messaggioda LellaB » sabato 10 ottobre 2020, 17:54

Simpatico questo articolo! Grazie della segnalazione. : Love :
Antonella : Nar :

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Re: Nei panni di una... papera!

Messaggioda Melissa_chan » sabato 10 ottobre 2020, 18:35

Adoro : Love :

Mi ricordo anche altre storie di Paperino in drag tra cui un episodio a cartoni dove, inseguendo un cagnolino dentro un centro commerciale, si ritrova ad essere vestito come Paperina... Che lo vede e disapprova : Lol :

: Love :
Non giudicarmi dal corpo che vedi, piuttosto considera cosa abbiamo fatto insieme, come lo abbiamo fatto e cosa ti ha trasmesso; a quel punto ti accorgerai che nulla è cambiato
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Re: Nei panni di una... papera!

Messaggioda angelaingrid » sabato 10 ottobre 2020, 18:40

Manca una famosa storia degli anni '60, disegnata dal bistrattassimo Giuseppe Perego, in cui Paperino, per andare gratis alla partita, si veste da fascinosa bionda ancheggiante e provocante, con movenze da drag queen.
Peccato che per farlo saccheggia l'armadio di Paperina, mentre lei non c'è. Quando questa ritorna a casa in anticipo vede camera sua tutta all'aria, chiama la polizia, e la storia prende l'andazzo che potete immaginare.

E poi ci sono cartoni animati in cui Qui, Quo, Qua in drag seducono lo zio per giocargli un pessimo scherzo.
Angela Ingrid non è così. È che la disegnano così.
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Re: Nei panni di una... papera!

Messaggioda Mari-dany » sabato 10 ottobre 2020, 19:10

Bistrattatissimo per me a ragione, vista la qualità del disegno che nulla aveva a che fare con i disegnatori americani.
Si notava nelle raccolte di storie, dove, se non sbaglio, disegnava i raccordi fra di loro. Differenza abissale.
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Re: Nei panni di una... papera!

Messaggioda angelaingrid » sabato 10 ottobre 2020, 19:51

Mari-dany ha scritto:Bistrattatissimo per me a ragione, vista la qualità del disegno che nulla aveva a che fare con i disegnatori americani.
Si notava nelle raccolte di storie, dove, se non sbaglio, disegnava i raccordi fra di loro. Differenza abissale.

In realtà aveva un buon motivo, credimi: era l'unico stipendiato dalla Mondadori (mentre tutti gli altri erano freelance) e doveva lavorare con orari da impiegato: doveva fare le storie settimanali, le copertine del Topo libretto, degli Albi della Rosa, dei Classici e degli Almanacchi mensili, e poi le famose tavole di raccordo, qualche disegno qua e là e altre cose. Era in pratica costretto a fare i disegni direttamente a china senza nemmeno impostarli a matita e senza ripensamenti, insomma buona la prima, e doveva produrre quanto più possibile in fretta e furia. Per me scusabilissimo, quindi, pur non essendo un Leonardo.

In quanto ai disegnatori americani da te citati, in realtà sulle pubblicazioni italiane ci finivano in pochi: a parte Paul Murry, ovviamente l'immenso Carl Barks, poi Tony Strobl, Jack Bradbury e Al Hubbard per le storie brevi, tutte le altre erano italianissime e i loro autori (Romano Scarpa su tutti, poi G. B. Carpi, Chierchini, Bottaro, i due De Vita e successivamente Cavazzano) sono riconosciuti nel pantheon disneyano di tutti i tempi.
Il leggendario Floyd Gottfredson in Italia in quegli anni veniva pubblicato pochissimo, e solo su qualche special mensile.
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Re: Nei panni di una... papera!

Messaggioda Mari-dany » sabato 10 ottobre 2020, 20:10

Ai tempi della mia lontanissima infanzia mi sa che fossero tutti, o quasi, americani.
E la differenza si nota veramente
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Re: Nei panni di una... papera!

Messaggioda Andrea » sabato 10 ottobre 2020, 22:00

Mari-dany ha scritto:Ai tempi della mia lontanissima infanzia mi sa che fossero tutti, o quasi, americani.
E la differenza si nota veramente


In totale disaccordo, è pura questione di gusti e di quanto associamo nel ricordo alla nostra età prepuberale, come nel mio caso: i nostri, citati da AngelaIngrid, hanno disegnato in maniera egregia storie che ancora adesso passo ore a godermi! Perego era eccezionale; aggiungerei Bordini e Gatto anche loro dei grandi disegnatori.
L'identità è qualcosa a cui non si può sfuggire (Susan Faludi)

La verità è che i nomi ci scelgono ancora prima di pronunciarli (Giovanna Cristina Vivinetto)
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Re: Nei panni di una... papera!

Messaggioda angelaingrid » sabato 10 ottobre 2020, 22:15

Mari-dany ha scritto:Ai tempi della mia lontanissima infanzia mi sa che fossero tutti, o quasi, americani.
E la differenza si nota veramente

Eh, mi sa di no: Scarpa, Carpi, Bottaro, Chierchini, Gatto eccetera hanno cominciato agli inizi degli anni '50, e facevano veramente la parte del leone come quantità (e qualità) di storie. Se una differenza si nota, è tutta a vantaggio degli italiani, se escludiamo Gottfredson e Barks.
Per la cronaca: Romano Scarpa è ufficialmente considerato uno dei migliori disegnatori disneyani in assoluto della storia del fumetto. La tridimensionalità delle caratterizzazioni psicologiche e la profondità delle storie non temono confronti: L'Unghia di Kalì, Le Sorgenti Mongole, La Collana Chirikawa, Le Lenticchie di Babilonia... sono ormai nella storia. Vedi un po' tu...
Angela Ingrid non è così. È che la disegnano così.
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