L' asticella

L' asticella

Messaggioda Lilychanel » domenica 14 aprile 2019, 7:28

Quando tre anni fa, Lily è riemersa dalle profonde reminescenze della vita, leggevo su questo forum un tema che, solo adesso comprendo e realizzo con maggior consapevolezza.
Non che prima ne fossi avulsa, ma era talmente tanta la voglia e il bisogno impellente di procedere verso la femminilità, che in qualche modo, pensavo di non esserne coinvolta, poiché tanta era la strada che dovevo compiere e tanti erano i passi che dovevo fare.
L’asticella era un limite, oserei dire un isola che non c’è. Un luogo talmente lontano che non riuscivo nemmeno ad immaginare.
Troppe cose da fare, da realizzare. Prima nella mente, e poi susseguentemente nel corpo.
Nella mente l’accettazione completa dei miei stessi ( sorrido perché così suona proprio male ) nel corpo modificare e sottrarre per quanto possibile gli aspetti mascolini e colorare il tutto con una fisicità più androgina e più dolce rispetto a ciò che ero prima.
A proposito di sogni, non mi sono mai sognata al femminile, ma ho sognato parti di me al femminile. Capelli lunghi, linee più morbide, ma devo dire che ora dopo che sono rinata, questi sogni non li faccio più.
In ogni caso l’asticella era sempre lontana, una linea all’orizzonte che per quanto procedessi verso di essa, sempre di rimando, ottenevo l’infinito.
Poi le prime uscite, la paura che diventa emozione, l adrenalina, i primi timidi sorrisi, il tempo che passa, gradatamente questo limite ha cominciato ad essere meno nebbioso.
Fino ad arrivare a toccarlo.
Quando è successo, mi sono detta: “ Ecco la mia asticella. E adesso ? “
E’ stato una specie di shock.
La fine probabilmente di un qualcosa, un ennesimo lutto da elaborare, e se al momento della consapevolezza ero abbastanza triste e demotivata, per non dire scoraggiata, ora qualcosa di diverso splende di nuovo sotto il sole.
Dopo l’ultima uscita con Laura e un paio di successive dopo per conto mio, mi sono presa un mese di tempo per riflettere.
Un mese di silenzio. Un mese lontana dai vestiti, dal trucco, dalle mie adorate scarpe. Lontana dalle uscite.
Poi alla fine mi sono chiesta: “ Dove voglio arrivare, cosa voglio essere, o meglio ancora, cosa mi sento di essere “ ?
Confesso e a loro insaputa che Roby e Laura mi hanno portato a queste riflessioni.
Le cito perché le sento amiche, e perché loro più di qualunque altra, sono state e sono le persone con cui ho condiviso in questi anni, i miei turbamenti, le mie gioie, e il mio cammino, e sempre da parte loro, ho ricevuto non solo un grandissimo affetto, ma anche dialogo, amicizia, accoglienza e un senso di sicurezza che altrimenti non avrei avuto.
Infatti , è proprio il confronto con loro, che alla fine sono arrivata alla mia asticella.
E alla fine, mi sono detta, ok chi si accontenta gode.
Oddio la frase è davvero spiccia, ma il senso profondo di questo aforisma, è davvero un senso compiuto di me.
Oltre sarebbe qualcosa che non mi appartiene, e che se una parte di me lo desidera profondamente, e non farlo significa vivere un senso di rammarico, l’altra riconosce che non sono davvero pronta al cento per cento per andare al di là della mia asticella.
La mia in fondo, è stata ed è una lunga faticosa strada verso l’equilibrio delle parti.
Ora che finalmente sono giunta a questo, mi osservo e vedo quanto sia cambiata.
Tanto per fare un esempio, lo vedo dai vestiti che cerco per uscire o per stare in casa. Sono abiti sempre più semplici, meno ricercati, come se la donna che sento di essere, sia arrivata a matrimonio con l’uomo che sono, e che insieme non abbiamo bisogno di un special dress, ma di normalità.
( Ciò non toglie però, l’immensa moltitudine di emozioni che provo nell’esprimermi ( a tutto tondo ) quando sono unicamente enfemme ) .
Una normalità che esprimo comunque ogni giorno. E che sia al maschile o al femminile non ha importanza.
Consuetudini di emozioni che non hanno sempre bisogno di una fisicità, ma che sempre di più mi arricchiscono di un modus vivendi ( in qualsiasi cosa che riguarda la mia vita ) dove maschio e femmina si ammorbidiscono sempre di più e sempre dì più si mescolano tra loro, senza distinzione alcuna.
Appunto Lilyum il fiore dell’ anima.
Chissà cosa direbbe Jung ?
Buona domenica : Love :

Lily
Tutti sono d'accordo nel riconoscere che nella specie umana sono comprese le femmine, le quali costituiscono oggi come in passato circa mezza umanità del genere umano; e tuttavia ci dicono 'la femminilità è in pericolo'; ci esortano: 'siate donne, restate donne, divenite donne'. Dunque non è detto che ogni essere umano di genere femminile sia una donna; bisogna che partecipi di quell'essenza velata dal mistero e dal dubbio che è la femminilità.

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Re: L' asticella

Messaggioda SissyPrincess » domenica 14 aprile 2019, 8:34

Ciao Lily, ho letto con molto interesse ciò che hai scritto.
Innanzitutto sono felice per te, per il fatto di aver trovato un equilibro tra parte maschile e femminile.
Dopodiché, c'è da dire che ognuna di noi vive il proprio lato femminile in modo diverso dalle altre: c'è chi lo vive in maniera più "estroversa" e chi invece, come te, lo "culla" nel proprio animo, in armonia con il lato maschile.
L'asticella è diversa per ciascuna proprio per il semplice fatto che ognuna asseconda il suo io femminile in maniera diversa.
Buona domenica anche a te : Love :
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Re: L' asticella

Messaggioda CristinaV » domenica 14 aprile 2019, 8:53

Complimenti Lily, ti ho letta come sempre con grande interesse e vorrei solo aggiungere un dettaglio.
Quella che credevi un'asticella, in realtà, è sempre stata la superficie dell'acqua da cui sei emersa per poter finalmente respirare a pieni polmoni la tua essenza profonda.
Un grande inebriante inizio.

Buona vita

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Re: L' asticella

Messaggioda veronica » domenica 14 aprile 2019, 9:12

Cara Lily, è molto bello quello che scrivi e, come sai, sono domande e riflessioni che mi pongo quotidianamente.
Leggo nelle tue parole consapevolezza di un equilibrio finalmente raggiunto anche nell'accettare limiti che comunque non sono indolori.
Sono felice per te.
Io, invece, dopo la rottura di un equilibrio illusorio, costruito ma non reale, soprattutto a livello familiare, sto di nuovo cercando di capire chi sono.
Un abbraccio
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Re: L' asticella

Messaggioda LellaB » domenica 14 aprile 2019, 13:57

veronica ha scritto:... Leggo nelle tue parole consapevolezza di un equilibrio finalmente raggiunto anche nell'accettare limiti che comunque non sono indolori.


Mia opinione personale: la consapevolezza dovrebbe aiutare a raggiungere la serenità cancellando, o perlomeno attenuando, il rammarico che si prova constatando i propri limiti...

veronica ha scritto:...Io, invece, dopo la rottura di un equilibrio illusorio, costruito ma non reale, soprattutto a livello familiare, sto di nuovo cercando di capire chi sono.


Cara Veronica, una separazione è un evento devastante che pone ciascuna persona della coppia di fronte a mille domande tra cui "perché ti ho sposat*". Ho vissuto la separazione di due coppie di amici e so quanto sia facile entrare in un circolo vizioso e retorico tipo "ma se io non avessi fatto/detto questo, come sarebbe ora...". È quindi normale che in questo circolo vadano in crisi anche aspetti legati alla propria personalità che viene colpevolizzata consciamente o meno.

Nel tuo caso, all'origine del tutto c'è il tuo (ben)essere per il quale hai pagato un prezzo molto alto e quindi ora dovrebbe essere il tuo obbiettivo, senza pentimenti, senza domande e senza più dubbi: non si compra una Ferrari per pentirsi... : Chessygrin :

Guardando le tue foto, si prova la sensazione di trovarsi di fronte ad una donna nel profondo del suo essere, e questo dà all'osservatore la sensazione che il tuo non sia un semplice CD, ma il desiderio di mostrare al mondo una persona che esiste solo "dentro" di te e che ha bisogno disperato di sentirsi viva.

Spero che trovi presto un tuo nuovo equilibrio, qualunque esso sia, che ti doni serenità e ti aiuti a cancellare il sentimento di rammarico per quel che è successo.
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Re: L' asticella

Messaggioda Serena Crossdresser » domenica 14 aprile 2019, 14:42

Che cos'è davvero l'equilibrio in noi stesse ?

Me lo chiedo sovente.

Mi sono fatta l'idea che l'equilibrio vero sia la fiducia in noi stesse, cioè quella che ci permettere di passare da un ruolo all'altro senza la paura di perdersi.

Mi sono anche chiesta quale immagine mi rendesse tutto questo.

Credo che per me l'idea di equilibrio sia quella del trapezista che nei suoi esercizi si lancia da un trapezio all'altro ma senza rete di protezione ...

... apparentemente folle per chi lo guarda forse, ma , in realtà, consapevole della propria abilità e propria della sicurezza che ogni lancio lo farà volare e gli farà trovare il trapezio successivo e così ancora e ancora ...

... affinchè il suo volo non termini mai.
Serena


... L'ora miracolosa che almeno una volta tocca a ciascuno. Per questa eventualità vaga, che pareva farsi sempre più incerta col tempo, uomini fatti consumavano lassù la migliore parte della vita.

„Difficile è credere in una cosa quando si è soli, e non se ne può parlare con alcuno. Proprio in quel tempo Drogo si accorse come gli uomini, per quanto possano volersi bene, rimangano sempre lontani; che se uno soffre, il dolore è completamente suo, nessun altro può prenderne su di sé una minima parte; che se uno soffre, gli altri per questo non sentono male, anche se l'amore è grande, e questo provoca la solitudine della vita.“ —


cit. da " Il deserto dei Tartari " ( Dino Buzzati )
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Re: L' asticella

Messaggioda Serena Crossdresser » domenica 14 aprile 2019, 14:50

veronica ha scritto:Cara Lily, è molto bello quello che scrivi e, come sai, sono domande e riflessioni che mi pongo quotidianamente.
Leggo nelle tue parole consapevolezza di un equilibrio finalmente raggiunto anche nell'accettare limiti che comunque non sono indolori.
Sono felice per te.
Io, invece, dopo la rottura di un equilibrio illusorio, costruito ma non reale, soprattutto a livello familiare, sto di nuovo cercando di capire chi sono.
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Ciao Veronica !
Cercare in noi stesse è ( a mio parere ) l'avventura della vita vissuta appieno.

Talvolta è difficile.
Altre volte pare impossibile.
E' anche dolorosa, faticosa, logorante, piena di cadute ...
... ma solo dietro grandi rischi, ci sono grandi felicità.

E questo il gusto della vita, il sentirsi vive : le emozioni.

Con un pò di fortuna e tanto impegno ciascuna può trovare la propria essenza più profonda.

Il dubbio ci rende vive e la felicità il nostro premio.

Ti faccio un mare di auguri. : Love :
Serena


... L'ora miracolosa che almeno una volta tocca a ciascuno. Per questa eventualità vaga, che pareva farsi sempre più incerta col tempo, uomini fatti consumavano lassù la migliore parte della vita.

„Difficile è credere in una cosa quando si è soli, e non se ne può parlare con alcuno. Proprio in quel tempo Drogo si accorse come gli uomini, per quanto possano volersi bene, rimangano sempre lontani; che se uno soffre, il dolore è completamente suo, nessun altro può prenderne su di sé una minima parte; che se uno soffre, gli altri per questo non sentono male, anche se l'amore è grande, e questo provoca la solitudine della vita.“ —


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Re: L' asticella

Messaggioda Roby » lunedì 15 aprile 2019, 6:58

Cara amica,
Quando qualcuna in Forum ha iniziato parlare di asticella, ci si riferiva a traguardi molto concreti e via via più impegnativi da raggiungere e superare. Ma ora tu stai dando un significato più nobile, stai parlando di arrivare a un punto di equilibrio con se stesse. Se devo raffigurare la cosa io vedo un incontro tra la Lily a lungo immaginata e la Lily reale a cui hai dato il permesso di esistere. Forse le due Lily erano un po' diverse tra loro ma si sono riconosciute ed hanno fatto pace, almeno questo leggo tra le tue parole.
Hai trovato il tuo punto di equilibrio, è una grande conquista. Altre passano la vita alla ricerca continua e forse quello a cui sei arrivata in tre anni non lo raggiungeranno mai.
Grazie per le tue belle parole, io non ho fatto nulla se non offrirti una sponda e rispondere (sempre con un po'di ritardo, scusami) al tuo bisogno di condivisione; consigli pochi, perché il nostro viaggio è fatto di passi ed a volte di errori che dobbiamo fare da sole.
Ti voglio bene, cara Lily, benarrivata a te stessa.
Un abbraccio
Roby

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Re: L' asticella

Messaggioda LauraB » lunedì 15 aprile 2019, 19:26

Mi sento tirata in ballo.. ho conosciuto la Lily virtuale e quella reale. Con quella reale abbiamo fatto due uscite che credo siano state molto utili per prendere coscienza di sé e dle proprio posto tra la gente. Abbiamo interagito con altri senza problemi, lily ha potuto valutarsi..

l equilibrio è un punto che per raggiungerlo ci vuole tempo. Non è detto che sia ancora stato raggiunto...
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Re: L' asticella

Messaggioda Lilychanel » lunedì 15 aprile 2019, 23:11

Care tutte.
Le vostre riflessioni sono preziose.
Ognuna di voi, mi ha dato l'occasione per continuare a crescere ed evolvere in questo meraviglioso viaggio che è la Vita.
Un respiro profond. E si l'equilibrio non è mai un punto ma un continuo movimento
Con i tacchi è più difficile, ma che emozione !
Tutti sono d'accordo nel riconoscere che nella specie umana sono comprese le femmine, le quali costituiscono oggi come in passato circa mezza umanità del genere umano; e tuttavia ci dicono 'la femminilità è in pericolo'; ci esortano: 'siate donne, restate donne, divenite donne'. Dunque non è detto che ogni essere umano di genere femminile sia una donna; bisogna che partecipi di quell'essenza velata dal mistero e dal dubbio che è la femminilità.

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