Kitten & Co.

Re: Kitten & Co.

Messaggioda Coffee » giovedì 14 marzo 2019, 6:06

Quando due strade tra loro perpendicolari si intersecano cosa formano? Un crocevia? Un incrocio? Ma è pericoloso? Questo NO!



Décolleté cross strap



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Le scarpe cross strap pump sono nate anch'esse negli anni '20, hanno passato le stesse mode delle coetanee come le punte arrotondate, squadrate ecc.
Sono delle classiche décolleté dotate di due cinturini trasversali sul dorso incrociati in un motivo a X.








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La particolarità di questa allacciatura é quella di dare ancor più stabilità al piede che le calza, ma soprattutto più comfort.
L'allacciatura a X non è regolabile tramite il cinturino dotato di bottoni oppure con una fibbia, bensì ha dei cinturini elasticizzati o perlomeno presentano degli inserti elastici.
Tutto questo facilita la calzata, offre praticità nell'infilare la calzatura e regala sicurezza nei movimenti.





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Inoltre, un plus non da meno è quello di adattarsi al piede che si gonfia alla sera oppure affaticato perchè ha ballato troppo. Ciò evita gli antiestetici segni rossi, ma anche l'effetto "insaccato".

Esistono ancor oggi? Sulle piste da ballo se ne vedono, fuori sono delle rarità che però hanno lasciato il segno del loro passaggio.









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La particolarità dei due cinturini a X la si può incontrare frequentemente nelle d'Orsay, dove questa regalerà stabilità a queste tanto belle/pericolose décolleté.
Si può incontrare anche nei sandali più sottili quasi invisibili, come ritrovarla nelle classiche scarpe spuntate.
Insomma è un elemento che da carattere alla calzatura ma soprattutto tanta tanta facilità nel domare i tacchi più arditi.






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Un'altra variante è la cross strap con un solo cinturino che attraversa diagonalmente il collo del piede.
Dunque non essendo più cross dovrebbe in teoria chiamarsi "diagonal", invece la si nomina solo strap pump oppure con il nome di un'altra particolarità del modello dov'è stata applicata.
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Asimmetrico per le due scarpe gemelle, lo si può trovare sia dall'esterno basso che sale verso l'interno alto che viceversa. Regala un tocco retrò e chic alla calzatura, la quale può esser la classica d'Orsay come può comparire sui sandali.













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Re: Kitten & Co.

Messaggioda Coffee » venerdì 22 marzo 2019, 14:21

Jeep, Scotch, Birò e Chanel hanno tutti in comune qualcosa... ma cosa? Un fuoristrada rappezzato con il nastro adesivo e con la conducente che scrive lettere d'amore profumate?



Décolleté Chanel - Décolleté Slingback




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Chanel è una maison francese con sede a Neuilly-sur-Seine, nata dall'estro di una ragazza, Gabrielle Bonheur Chanel la quale aprì il suo primo negozio di abbigliamento nel 1910.
Importate stilista francese fu creatrice di molti successi nel mondo della moda, i cui modelli di semplicità e stile rivoluzionarono l'abbigliamento femminile. Tra le sue creazioni un modello di scarpa, che prese il suo nome, appunto il tipo "Chanel".


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Come per antonomasia, il successo di questa calzatura ha fatto sì che il nome della sua creatrice perse l'accezione del nome proprio per prendere il posto del nome comune.


Nel 1957 Mademoiselle Coco Chanel (questo era il suo soprannome), idea questo modello con la parte posteriore del piede scoperta e la tomaia bicolore, beige e nera. Un trompe-l'oeil che gioca su due colori, quelli della Maison naturalmente.



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Il beige della tomaia per fondersi con il colore della carnagione e allungare la gamba.
La punta nera per accorciare il piede e rendenderla meno soggetta ai segni dell’usura.
Un cinturino posteriore per legare meno il piede e un tacco quadrato medio per regalare comfort e sicurezza nei movimenti. Aiutarono a decretare il suo successo le celebrità di allora: Brigitte Bardot, Jane Fonda, Catherine Deneuve e tante altre.

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Alcuni le associano a dei sandali grazie al loro cinturino che passa appena sopra al tallone cingendo posteriormente la parte bassa della caviglia, ma in realtà sono delle Décolleté Slingback molto raffinate, adatte anche a donne non più giovani, grazie alla prerogativa della punta chiusa che nasconde le dita.


Come le décolleté classiche, sono adatte a tutte le occasioni essendo molto eleganti e possono avere tacchi di tutte le altezze e di tutte le foggie.
Vi sono anche in versione flats, così come possono essere a punta chiusa o spuntate.

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Coco amava definirle così: “Sono l’ultima frontiera dell’eleganza“ e ancora «Si esce la mattina in beige e nero, si pranza in beige e nero, si va ad un cocktail in beige e nero. Si è eleganti da mattina a sera!». La stampa di allora invece le definiva "la nuove scarpine di Cenerentola”, insomma un successo.

Essendo nate negli anni Cinquanta, quando le scarpe erano monocromatiche e sempre abbinate al colore del tailleur, irrompono queste décolleté che resero di colpo antiquato il gusto della calzatura di allora.

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Coco riesce a cambiare, reinventare, rinnovare con stile, le calzature di allora liberandole da un gusto antiquato rispetto ai tempi. 
Ancora oggi, come ieri, la slingback di Maison Chanel viene prodotta aggiornata ai gusti odierni, ma sempre inconfondibile nel suo bicolore.
Karl Lagerfeld la propone per la collezione 2015-16 affermando che: «La slingback si è trasformata nella più moderna delle calzature e conferisce slancio ed eleganza alla gamba».


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Quindi la Décolleté Slingback è una Chanel?
Assolutamente no, non confondiamola!
Slingback è un modello di calzatura, Jeep è un fuoristrada, Shotch è un nastro adesivo, Birò è colui che ha inventato la penna a sfera mentre Chanel è l'interpretazione dello stesso modello firmato da Coco.
Noblesse Oblige.




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Re: Kitten & Co.

Messaggioda LellaB » venerdì 22 marzo 2019, 15:55

Ecco! Caro Coffee hai presentato la calzatura di Coco Chanel che metto al secondo posto, nelle mie preferenze, dopo la pump. In particolare trovo molto elegante e aggraziata quella nella quarta foto del tuo post.
Grazie. Per tutte queste interessanti dissertazioni sulla storia della calzatura femminile.
: Love :
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Re: Kitten & Co.

Messaggioda Coffee » lunedì 25 marzo 2019, 11:36

Dona a tutte? No. Possono indossarle tutte? Assolutamente si!




Décolleté Ankle Strap



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Décolleté con un semplice cinturino che si adatta alla caviglia come una cavigliera, per mantenere le scarpe in posizione. Può essere singolo o doppio, può avere una fibbia, più raramente un bottone.
Ultimamente la moda lo rende non regolabile semplicemente decorativo ma con una pratica cerniera posteriore per permettere la calzata.


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In genere è rimovibile facilmente poichè legato alla tomaia da un semplice passante. Modelli più raffinati escudono questa possibilità perchè essendo un tutt'uno con il pellame della calzatura sono inamovibili.





Le scarpe con il cinturino alla caviglia si perdono nella notte di tempi. Si possono notare al tempo dei greci e romani sotto forma di sandali e similie, oggi possono essere bassissime come le kitten come vertiginose ma hanno tutte lo stesso comune denominatore. Uno o più cinturini che si legano attorno alla caviglia!
Negli anni '20 irrompono nei guardaroba con le cosiddette "strap shoes" ma sono molto meno comode delle loro coetanee, non legano il piede come ad esempio la T-bar, anzi in più di un'occasione è un mero vezzo estetico che perdipiù crea un effetto a dir poco antipatico.

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Mentre la Slingback di Coco crea l'effetto di allungare e slanciare la gamba, le Ankle tendono a spezzare l'immagine facendo sembrare l'estremità più corta e tozza di quanto sia.
Aimè se Madre Natura non vi ha regalato delle gambe lunghissime e slanciate vi consiglio di lasciare la caviglia libera da cinghie, lacci, ecc.



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Negli anni cinquanta ritornano in auge complici la moda rockabilly e le pinups statunitensi, diventano quindi un evergreen e sopravvivono a dispetto delle altre sorelle.
Il loro tratto distintivo, il cinturino alla caviglia, diventa un ottimo alleato per le scarpe economiche oppure per scarpe particolarmente difficili da indossare dipo le D'Orsay.



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La moda si evolve e vediamo che le scarpe diventano aperte sul posteriore come le Sling, ma molto più aperte. La nostra Ankle è diventata assolutamente estiva. Non sempre la moda ha soluzioni efficaci, infatti il risultato è importabile tanto che viene subito riproposta la soluzione del cinturino che lega la scarpa.

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Un passante semplice posteriore aggiunto ad un cinturino alto alla MaryJane, diventa un cinghiolo a Y per dare una stabilità senza pari. Altrimenti un lungo cinturino che passa sopra al tallone e lega la caviglia. Quest'ultima soluzione viene anche allaciata sul dorso del piede, come se fosse una crossbar, ma assicuro di scarsa efficacia.

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Il caso delle AnkleStrap insegna che la particolarità può estrapolarsi dal suo modello originale come la décolleté per esser abbinata ad altri tipi di calzature. Quindi fondersi con essi, perdendo la propria unicità a favore di altri.


Oggi possiamo considerare scarpe con cinturino alla caviglia tutte quelle calzature che hanno un cinturino, sia sandali che scarpe man mano più chiuse, ma generalmente dotate almeno di un piccolo tacco.


Le scarpe con cinturino alla caviglia si trovano in quasi tutti i colori, motivi e finiture. Con tutte le variazioni possibili si può affermare che questa particolarità è diventata un must, ma anche un'ossessione per tante persone in ogni ambito. Anche sotto le lenzuola.





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Re: Kitten & Co.

Messaggioda Coffee » lunedì 25 marzo 2019, 12:25

LellaB ha scritto:Grazie. Per tutte queste interessanti dissertazioni sulla storia della calzatura femminile.
: Love :


Buongiorno,
Grazie a te per leggere i miei scritti! ^.^
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Re: Kitten & Co.

Messaggioda Coffee » mercoledì 27 marzo 2019, 15:18

I gemelli sono sempre uguali? Ad una rapida occhiata sembrerebbe di si ma queste sono gemelle diverse!



Décolleté Peep toe & Open toe




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Nate come variante leggera delle classiche décolleté oramai Il nome Open-Toe viene utilizzato per indicare una calzatura aperta "spuntata", dalla décolleté classica alla slingback, passando dai stivali, tronchetti, sabot ecc.
Poco importa il modello l'importante è che sia aperto in punta, per il resto le varianti sono sempre le stesse, infinitivamente variegate: lucide, opache, pelle, raso, stoffa, pvc ecc.ecc.





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La décolleté Open-toe è una calzatura ampiamente aperta in punta, lascia quasi tutte le dita scoperte ed è molto più fresca della classica chiusa.
Una sua variante è la Peep-toe, una décolleté con un'apertura sulla punta molto piccola dove fa capolino dalla tomaia solo l'alluce del piede e al massimo può ad apparire il secondo dito.








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Ricordiamo che le décolleté classiche sono invernali mentre le open toe/peeptoe sono riservate alla mezza stagione e le slingback per mezze stagioni e l'estate.



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Ma possiamo indossarle anche in inverno?
In linea teorica le scarpe chiuse richiedono i collant mentre quelle aperte no, ma le décolleté peep-toe avendo un foro risicato permette d'esser indossata nei mesi più freddi e di mascherare le calze velatissime color nude, naturalmente senza cucitura anteriore. Le décolleté slingback invece assolutamente no!


Ma la moda disattende frequentemente le regole e alcune volte se ne infischia come fanno i tedeschi con le birkenstock e i calzettoni bianchi!







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Re: Kitten & Co.

Messaggioda Coffee » lunedì 1 aprile 2019, 14:33

"Nimium ne crede colori" Non fidarti troppo del colore direbbe un romano in latino.

Tutto iniziò così "Aimè noto, sempre più, che le signorine confondono i modelli di scarpe da loro acquistati. Male!
Facciamo chiarezza con un vademecum a puntate senza pretese", ma a conti fatti le acquirenti hanno torto o ragione a chiamare una scarpetta x invece di y ?

Non è facile focalizzare una scarpa tantè spiegarla e specificarla. Figuriamoci definirla. Poi mettiamo nel calderone che ognun di noi è diverso nell'indole. Chi è più puntiglioso e precisino e altri no. Quindi punto il dito contro al pressapochismo del web nonchè produttori/designers.

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Il mondo della calzatura e nel nostro caso delle décolleté è oggettivamente talmente tanto variegato con una mescolanza di elementi appartenenti ad altri che, in taluni casi, definire una scarpetta è un'impresa ardua.




La scarpa a destra dovrebbe essere una Décolleté D'Orsay? Una Cross-Strap? Una open-toe? Ebbene il suo venditore la definisce sandalo! Si potrebbero fare molti appunti del tipo: ha solo le dita scoperte, il tallone é chiuso e non scoperto e chi più ne ha più ne metta.

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La scarpa a sinistra dovrebbe essere una Décolleté D'Orsay? Una T-strap? Una peep-toe? Ebbene il suo produttore lo definisce Pump T-strap!


Non tutti siamo così puntigliosi e casomai noiosi da definire per filo per segno una calzatura, "Desidereri una T-Strap Peep-Toe D'Orsay con Platform", molto spesso è meglio chiamarla con il tratto distintivo più appariscente. "Desidero la scarpa fatta a sandalo con i cinturini" oppure "Quella aperta -indicando nobilmente con l'indice-".

Complici i siti web di produttori e venditori che per semplicità ragguppano sempre di più fondendo i modelli con nomi diversi sotto lo stesso tetto, per far apparire un negozio virtuale più fornito e con una finta semplicità di utilizzo per un'utente che non ha voglia di arrabattarsi per tipi.
Inoltre bisogna star attenti poichè la stessa calzatura alcune volte muta magicamente definizione con l'andamento stagionale oppure secondo la moda del momento, perchè la prima regola del commerciante è "vendere".

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Come chiamereste la scarpa della terza fotografia? Francamente non lo so... un U.F.O. targato Louboutin, ma son sicuro che se la moda last minute vuole SlingBack piuttosto che Summer Ankle Boot essa si chiamerà così!

Poi vi è la sensibilità di ognuno di noi nel vedere le cose come percezione effettiva.
Io vedo una particolarità e tu un'altra e se percaso vediamo la stessa la percepiamo o chiamiamo in maniera diversa.
"Vorrei quelle Décolleté rosso porpora perfavore, non quelle quelle amaranto" disse la signora alla commessa "Mi scusi Signora le Pumps le abbiamo solamente rosso Passione e rosso Cappuccetto ma forse n'è rimasta una rosso Mangiafuoco, che numero percortesia?"


La seconda frase del mio post iniziale era "Così si può strappare loro un sorriso, raccontando qualche curiosità sulle calzature da loro acquistate", spero voi lo facciate, come spero di avervi fatto passare qualche lieto momento di lettura diversa -.^

Il capitolo Décolleté è terminato, ma se qualcun* di voi ha qualche curiosità su qualche altro tipo di calzatura oppure su una parte di essi (es.tacchi) posso continuare tranquillamente il mio piccolo vademecum senza pretese, se qualche altr* si chiedesse il perchè il 90% delle fotografie fossero di Louboutin è per una questione di facilità di reperimento di buone fotografie con la stessa nuance delle calzature, non perchè io ami particolarmente l'ottimo Brand.



P.S. le scarpe da ginnastica non chiedetemele, ve ne prego, non sono in me -.^

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Re: Kitten & Co.

Messaggioda veronica » lunedì 1 aprile 2019, 15:01

Grazie Coffee per questa enciclopedia delle calzature.

Aggiungerei solo che fra le tante Louboutin ogni tanto è presente qualche Casadei Blade, di cui possiedo un paio color avorio

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Re: Kitten & Co.

Messaggioda LadyDeborah » lunedì 1 aprile 2019, 20:31

Tutti le décolleté Louboutin delle foto sono semplicemente fantastiche. Sono la Carrie Bradshaw delle Louboutin. Lei aveva la fissa per le Manolo Blanhik però.
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Re: Kitten & Co.

Messaggioda Coffee » martedì 2 aprile 2019, 16:21

veronica ha scritto:Grazie Coffee per questa enciclopedia delle calzature.

Aggiungerei solo che fra le tante Louboutin ogni tanto è presente qualche Casadei Blade, di cui possiedo un paio color avorio


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Grazie infinite dei complimenti, ma non è un'enciclopedia, al massimo una piccola raccolta -.^
Le tue Casadei le ho intraviste "sotto vetro" e non ti nascondo la mia invidia, ma per fortuna ho un fuorimisura 43 che, sempre per fortuna, non mi fa scialaquare il conto bancario.
Comunque tanto "pour parler" Casadei è un marchio che nasce vicino a Riccione dove una coppia crea sandali per i turisti della Romagna. L'azienda cresce in fretta e Quinto con Flora iniziano ad esportare prima in Europa, poi verso le Americhe e l'Asia. Nella metà degli anni 90 il figlio Cesare prende le redini dell'azienda diventando direttore di produzione nonchè anima creativa, il quale porta il marchio fino ai giorni d'oggi. Un Made in Italy di qualità indiscussa.


LadyDeborah ha scritto:Tutti le décolleté Louboutin delle foto sono semplicemente fantastiche. Sono la Carrie Bradshaw delle Louboutin. Lei aveva la fissa per le Manolo Blanhik però.


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Grazie mille, la tua passione per il brand francese lo noto dal tuo Avatar. Qual segnale più palese per la tua passione?
Un giovanissimo Christian Louboutin inizia a lavorare nel settore calzaturiero, passa sotto le dipendenze di Folies Bergère dove affina le sue doti per poi fare il salto che farà decollare il suo nome. Lavorerà per Roger Vivier e Christian Dior.
La prerogrativa famosa del suo brand è la famosa suola rossa, fonte di perenni cause in tribunale per la sua difesa, diventata marchio di fabbrica della stessa Louboutin.
Tanti aneddoti raccontano la nascita delle suore rosse, la più riportata è quella data dall'insoddisfazione di un modello del 93. Mentre la sua assistente "ritoccava le unghie" con lo smalto rosso a lui venne in mente di provare a tingere in toto le tristi suole nere con il suddetto smalto per dar nuova vita a delle scarpe senz'anima.




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Manuel Blahnik Rodríguez detto “Manolo” è nato a Santa Cruz. Laureato in letteratura e architettura vive a Ginevra e Parigi. Nel 1973 apre a Londra il suo primo negozio di scarpe. La sua fama da cosa deriva? Mago delle forbici, crea scarpe dalla insospettabile calzabilità nonostante siano avanguardia pura. Con il tempo la sua fama si diffonde e si consolida nel 2007 quando la Regina d'Inghilterra lo nomina Baronetto. Passando per celebrità che le indossano in film famosi come Marlene Dietrich nel film Marocco, diventa sinonimo di eleganza nonostante le idee stilistiche bizzarre, ma sempre con una portabilità eccelsa. Successi a non finire negli USA, collabora con John Galliano e addirittura delle serie televisive che lo rendono popolare a tutti. Le Blahnik calzano sempre come un guanto. Il Maesto di Stile Manolo ama dichiarare "non creo semplici calzature, ma momenti da sogno"
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