Sfatare un tabù....

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Steffi Ritzka
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Sfatare un tabù....

Messaggio da Steffi Ritzka »

Sfatare un tabù...
A quanto pare da queste parti non si riesce proprio ad organizzare un meeting decente, come invece succede a Milano con le sorelline Lombarde... è difficile pensare che in una città come Roma non ci siano abbastanza persone da formare un gruppo per un'uscita serale, per conoscersi un po' meglio... sembra proprio che il centro sud abbia qualche problema relativamente agli incontri, tanto che qualcuno ha segnalato che la mentalità più ristretta dalle persone renda difficile questo tipo di attività. In realtà posso dire che non è proprio così, nelle mie scorribande abituali ho girato praticamente in lungo e in largo visitando città della Toscana, dell'Umbria, del Lazio della Campania delle Marche e non solo penso che sia possibile, ma posso dire tranquillamente che non ho trovato alcuna differenza tra ciò che si può fare a Milano e ciò che si può fare a Roma e dintorni. Approfitto della circostanza per raccontare un'uscita particolare, ho avuto modo domenica sera di incontrare la Roby in zona Viterbo, lei torna di tanto in tanto da queste parti e non manca mai di contattarmi per un rendez-vous, cosa della quale la ringrazio moltissimo. Abbiamo scelto di andare a cena fuori in un ristorante pizzeria di un paesino non distante da Viterbo, sicuramente molto tranquillo ma decisamente non abituato a frequentazioni trav... Certamente va detto che entrambe siamo abbastanza sicure, più o meno allo stesso livello dal punto di vista delle uscite en femme, E sebbene entrambe riusciamo quasi sempre a passare per signore, resta sempre un minimo di rischio, specialmente in ambiti così piccoli... Eppure tutto è andato splendidamente siamo riuscite a scegliere il ristorante che avevamo adocchiato e a cenare in santa pace chiacchierando amabilmente, e continuando ad essere chiamate signore per tutta la sera... Come dico spesso è l'atteggiamento e la tranquillità che fanno la differenza e sicuramente entrambe riusciamo a trasmettere tranquillità mostrandoci a nostro agio nella situazione... ciò dimostra che nulla è impossibile e che se davvero si vuole qualcosa è possibile ottenerla in qualsiasi situazione... oltre all'atteggiamento fa anche molto la differenza la sobrietà nell'abbigliamento e la discrezione che ne deriva, poiché entrambe riusciamo ad avere un look adatto alla nostra età che adotterebbero sicuramente anche due donne bio nella nostra situazione... Spero davvero che queste poche righe possano spronare sorelline di queste parti e che si possa organizzare qualcosa per conoscersi meglio...
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Roby
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Re: Sfatare un tabù....

Messaggio da Roby »

Cara Steffi e car* tutt*, 

prima di tutto grazie a @Steffi Ritzka per la bella serata in compagnia.

Eravamo in una pizzeria di un paesino tra le montagne vicino Viterbo, un posto molto rustico, gestito da gente schietta, che sicuramente non ha neppure pensato di dichiararsi "LGBT friendly": non che non lo fossero, ma di sicuro non era la loro prima preoccupazione segnalarlo. C'era qualche gruppo di amici che guardava una partita in TV, qualche famiglia, un'ambiente così.

Sulla nostra passabilità non sta a me sbilanciarmi: certo abbiamo entrambe in nostri capelli lunghi, quasi nessun alone di barba ed eravamo vestite in modo molto sobrio per due lady nei loro 50; però a ben vedere tante cose potevano svelare la nostra biologia: voce, mani, struttura fisica.. Comunque siamo state accolte con massima gentilezza dai camerieri, sempre chiamate "signore" e salutate con calore da quella che sembrava essere la proprietaria, seduta ad un tavolo vicina all'uscita.  Se ci hanno "capite", ci hanno comunque considerate come due donne T, comunque con tutti i riguardi dovute a due signore.

Perchè racconto queste cose ? come dice Steffi, anche io penso che ponendosi nel modo giusto due signore T* possono ragionevolmente aspettarsi di essere ben accolte in qualunque posto, anche nel centro sud, anche fuori dai circuiti LGBT; certo ho detto "ragionevolmente aspettarsi", perché gli episodi sgradevoli possono sempre verificarsi e dovremmo essere  mentalmente pronte ad affrontare l'eventuale imprevisto.

Comunque, gente, saltuariamente torno in zona Viterbo: con Steffi mi faccio sicuramente sentire: chissà che non riusciamo a convincere qualche amica della zona, magari anche da Roma, a raggiungerci per un mini evento "Forum" in Alto Lazio ? 

Baci

Roberta

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Re: Sfatare un tabù....

Messaggio da sylvix »

il tabu' e' solo nella testa di chi non si sente in pace con il proprio essere.
muovendosi in posti civili e presentandosi in modo dignitoso, nel rispetto del buongusto e del buonsenso, dubito che qualcuno possa avanzare critiche o atteggiamenti ostili verso chiunque.
gli astanti si limitano al pensare di avere davanti un culattone (o dei culattoni), e finisce li.
poi se uno va a cercarsela, e' ovvio che la trova al volo... ma sono cazzi suoi!
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Re: Sfatare un tabù....

Messaggio da AnimaSalva »

Non ho un'attività commerciale, ma quando facevo la promoter e quindi vendevo, non m'importava assolutamente di chi avevo davanti.
Uomo vestito da donna? Donna vestita da uomo?
E che me fregava?
Mi ricordo due ragazzi, quasi sicuramente erano una coppia, erano molto carini.
Per il resto, bastava vendere. Credo che chiunque abbia un'attività commerciale pensi - appunto- solo a vedere, quindi dovrebbe trattare chiunque allo stesso modo.
Ovviamente c'è il rischio che qualche cliente vi possa guardare male, ma fondamentalmente se - come detto da Silvyx- c'è dignità, magari le persone nemmeno fanno caso a chi sta seduto al tavolo vicino.

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Re: Sfatare un tabù....

Messaggio da LellaB »

sylvix ha scritto: mercoledì 1 febbraio 2023, 18:59 il tabu' e' solo nella testa di chi non si sente in pace con il proprio essere.
muovendosi in posti civili e presentandosi in modo dignitoso, nel rispetto del buongusto e del buonsenso, dubito che qualcuno possa avanzare critiche o atteggiamenti ostili verso chiunque.
gli astanti si limitano al pensare di avere davanti un culattone (o dei culattoni), e finisce li.
poi se uno va a cercarsela, e' ovvio che la trova al volo... ma sono cazzi suoi!
Severo, ma giusto e condivisibile…
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Re: Sfatare un tabù....

Messaggio da Loretta »

Personalmente sono riuscita poche volte a mostrarmi en femme all’esterno e sempre in situazioni in cui mi sentivo “protetta” dal punto di vista psicologico, non importa se fossi in una grande città del nord Europa, in Asia o sud Italia. Quindi sono d’accordo che è qualcosa che ha a che fare più con la nostra testa che con il luogo in cui ci troviamo. Desidero molto partecipare a un uscita di gruppo e spero presto di riuscirci. Una volta superati tutti i timori del caso, devo dire che non avrei problemi a farlo anche al sud (Roma, Napoli, o anche realtà più piccole, perché no), non credo che l’ambiente in sé sia qui più ostile che altrove.

Ma onestamente eviterei posti in cui il fatto di essere riconosciuto possa creare problemi, non tanto a me (che al limite “non me ne può frega’ de meno”…), ma ai miei familiari.
Magari sbaglio, ma ho l’impressione che al sud più che al nord, almeno nelle città più piccole, persista ancora una realtà ultra-conformista che può creare serie difficoltà in questi casi.
Ripeto, non tanto alla persona che esce “allo scoperto” (che se lo fa, vuol dire che è ormai indifferente al giudizio degli altri), ma ai suoi cari o familiari che si trovano poi ad affrontare conseguenze (sociali, psicologiche o quant’altro) di scelte non proprie.
Questa reticenza vale ovviamente in casi come il mio, in cui vivere qualche momento “al femminile”resta un piacere e un divertimento occasionale, magari anche importante, ma non un’esigenza primaria e dirompente. Non avverto la necessità di portare la mia passione crossdressing a conoscenza di tutti. Credo che poi ognuno possa valutare nel proprio specifico se il gioco vale la candela, anche rispetto alla possibilità di mettere in difficoltà la famiglia.

Scusate se mi sono dilungata, e forse andata parzialmente fuori tema alla fine, ma trovo la discussione lanciata in questo thread estremamente interessante.
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angelaingrid
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Re: Sfatare un tabù....

Messaggio da angelaingrid »

Loretta ha scritto: mercoledì 8 febbraio 2023, 23:37 Magari sbaglio, ma ho l’impressione che al sud più che al nord, almeno nelle città più piccole, persista ancora una realtà ultra-conformista che può creare serie difficoltà in questi casi.
Non è solo questione di nord o sud, quanto anche della dimensione e del provincialismo della località. Di sicuro a Roma o a Napoli la cosa non frega niente a nessuno (a parte i soliti deficienti che ci sono sempre), ma magari ci fanno più caso nei paesi o città vicine.
Emblematico il caso mio: a Livorno (città considerata medio grandicella) ci fanno caso eccome; pochi chilometri più a nord, in piccoli posti come Viareggio o Torre del Lago, assolutamente no, nemmeno se li pagano. Ancora pochi chilometri più a nord, in una città come Massa, ti additano per strada.
L'eterno fascino risiede nell'anima, non nel tempo o nella moda. La vera bellezza risiede nella grazia dell'anima, nel portamento e nella gentilezza, indipendentemente dall'età o dalla moda.

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