Donne crossdresser e altre riflessioni

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Eleonora
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Re: Donne crossdresser e altre riflessioni

Messaggio da Eleonora »

Rubo la frase di un'amica del forum che per me torna a pennello:
il crossdressing è come prendersi una vacanza dall'essere uomo

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Re: Donne crossdresser e altre riflessioni

Messaggio da Roby »


AnnaSettantatre ha scritto:
Roby ha scritto: lunedì 18 dicembre 2023, 7:17 Resta la domanda successiva, la più difficile:
Perché uomini etero e cisgender sentono il bisogno di entrare per un po' nel ruolo femminile (tramite il CrossDressing "completo") e poi ne escono dopo qualche tempo felici e contenti, tornando al loro ruolo in società di maschi etero e cisgender?
Per me questa è la vera domanda.
Ciao Roby,

La domanda che poni mi sorprende, per due motivi.

Il primo è che pensavo che anche tu come tutte noi almeno agli inizi, almeno le prime volte avessi effettuato lo stesso passaggio maschile-femminile-maschile
[...]
Proviamo a tornare alla domanda originale: ci sono donne non disforiche, non gender fluid che fanno CrossDressing vero quello di entrare part time nel genere (non solo nell'abbigliamento) maschile? No praticamente non ce ne sono, si vede che non ne sentono la necessità.
E allora non trovo ozioso chiedersi, perché le donne no, e gli uomini si?
Parlo sempre di uomini non disforici, etero, soddisfatti di essere uomini nella società per il 99,9% del loro tempo.

Per rispondere ad Anna, certo che ho avuto le mie esperienze CD, ma poi ho capito di essere disforica e quindi le mie motivazioni personali sono fuori contesto.
Poi, attenzione, io vorrei esplorare la motivazione, il perché si prova questa esigenza, che è una questione secondo me più profonda del descrivere quale benessere si provi.
Eleonora ha scritto:Rubo la frase di un'amica del forum che per me torna a pennello:
il crossdressing è come prendersi una vacanza dall'essere uomo
Ecco proprio a questo stavo pensando, mi piace tantissimo questa definizione, grazie Eleonora !

Quindi rilancio: perché gli uomini (alcuni uomini) hanno bisogno di prendersi questa vacanza, mentre quasi nessuna donna sente questo bisogno?

Baci

Roberta

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Re: Donne crossdresser e altre riflessioni

Messaggio da Lucia Bio »

Grazie , mi avete chiarito meglio le motivazioni. Ovviamente mi era chiara la natura del crossdressing ed è comprensibile è anche romantico, questo dedicarsi per poco o per tanto ad essere un'altra persona, una donna, ( possibilmente al massimo della sua espressione).
Rimane, concordando con la domanda di Roby, un piccolo dubbio : che non sia una fuga dal " peso che ruolo di maschio impone"?. Mi piacerebbe che qualcuno mi chiarisse questa cosa, se è un eventualità.
Nessuno mi dice che " sdoganerebbe la gonna" ma ha un po' di timore.Pero' vedo alcuni che indossano jeans e magliette femminili senza che altri si accorgano che sono tali. Un* fra tutti la mia dolce metà.
Piccoli passi verso la fluidità.
Auspico maggiore fluidità per rompere veramente determinati schemi, determinati modi di pensare, modi di vedere le donne.
Come dice Angela Ingrid è strano che per secoli non ci siano state mutazioni nell' abbigliamento maschile.
Questo è più un pensiero generico personale, non tanto riferito ai crossdresser.
AnimaSalva ha scritto:A me l'abbigliamento maschile piace un sacco. : Wink :
Ad esempio cosa ti piace? A me piace vedere nelle vetrine i completi da uomo eleganti, le giacche soprattutto con annessa cravatta, ma non so se li indosserei. Oppure i pigiami , quelli di una volta a righe , la giacca con i bottoni, forse quelli li indosserei.
Lucia


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Re: Donne crossdresser e altre riflessioni

Messaggio da Eleonora »

Lucia Bio ha scritto: martedì 19 dicembre 2023, 22:02
Rimane, concordando con la domanda di Roby, un piccolo dubbio : che non sia una fuga dal " peso che ruolo di maschio impone"?. Mi piacerebbe che qualcuno mi chiarisse questa cosa, se è un eventualità.

Lucia
ribadendo che la frase "il crossdressing é una vacanza dall'essere uomo" non é mia ma mi calza a pennello, spiego cosa intendo:
nella vita al maschile sono da moltissimo tempo a capo di qualcosa (famiglia, azienda, associazione sportiva, ecc.) e questo, oltre a
darmi enorme piacere e soddisfazione, mi provoca non poco stress e preoccupazioni.
Trasformarmi in Eleonora mi ha permesso/permette di uscire temporaneamente da tutti questi ruoli , soprattutto di testa, come
se fossi in vacanza: non penso più alle responsabilità né alle preoccupazioni, sono un'altra persona e mi godo l'attimo.
Ovviamente c'é anche il piacere di indossare abiti femminili e cercare di somigliare il più possibile ad una donna, altrimenti basterebbe
andare a fare una passeggiata od altra attività ludica. Ma questa é un'altra questione!!

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Re: Donne crossdresser e altre riflessioni

Messaggio da AnnaSettantatre »

Posto che per scegliere di vestirsi da donna bisogna esserci un minimo portati, bisogna cioè trovare attraente l'idea di sé in vesti femminili, io credo che in casi come quello di Eleonora, della sua amica e anche per quanto mi riguarda il travestimento svolga la funzione di una maschera.

La maschera viene comunemente intesa come un oggetto che cela, che nasconde l'identità di chi la indossa, ma ha anche profonde implicazioni sui comportamenti che la persona mascherata mette in atto.

Nel nostro caso la maschera ha una funzione rivelatrice, permette cioè di portare alla luce aspetti della personalità e comportamenti che durante la vita di tutti i giorni devono venire dissimulati o repressi per ragioni culturali, sociali e di educazione ricevuta.

Quando sono al femminile tiro fuori tutte quelle sfumature del mio carattere che non ho mai mostrato in modalità maschile, ma che ci sono sempre state.

A volte piango, a volte mi commuovo, a volte salto e ballo davanti a uno specchio, sorrido, rido, non provo imbarazzo nell'appoggiare con tenerezza la mano sulla spalla di un uomo, non ho timore di mostrarmi debole quando lo sono, non reprimo le mie emozioni, posso parlare per ore quando da maschio non spiccico parola.

Ho un mondo dentro che solo in questo modo riesco a tirar fuori, a rappresentare e a far vivere prima che si trasformi in nevrosi, ansia, malanni fisici.

Non è tanto un modo per prendere una vacanza da me quanto dalla prigione in cui la mia anima è costretta a vivere, ed essere me nella mia globalità e non solo in quello che viene ritenuto opportuno mostrare.

Ed è la cosa più bella che abbia mai fatto, di gran lunga, anche se non sono una donna e onestamente non soffro nel non esserlo, perché ogni tanto posso provare la gioia di diventarlo.
Enjoy life, every second, every minute, every day, the in between moments, rain, wind and sunshine, everything will be ok.

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Re: Donne crossdresser e altre riflessioni

Messaggio da AnimaSalva »

Lucia Bio ha scritto: martedì 19 dicembre 2023, 22:02 Ad esempio cosa ti piace? A me piace vedere nelle vetrine i completi da uomo eleganti, le giacche soprattutto con annessa cravatta, ma non so se li indosserei. Oppure i pigiami , quelli di una volta a righe , la giacca con i bottoni, forse quelli li indosserei.
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Io un completo maschile giacca e cravatta lo indosserei, invece.
Maglie e felpe, invece, già le indosso normalmente ogni tanto.

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Re: Donne crossdresser e altre riflessioni

Messaggio da Eleonora »

AnnaSettantatre ha scritto: mercoledì 20 dicembre 2023, 14:54 Posto che per scegliere di vestirsi da donna bisogna esserci un minimo portati, bisogna cioè trovare attraente l'idea di sé in vesti femminili, io credo che in casi come quello di Eleonora, della sua amica e anche per quanto mi riguarda il travestimento svolga la funzione di una maschera.

La maschera viene comunemente intesa come un oggetto che cela, che nasconde l'identità di chi la indossa, ma ha anche profonde implicazioni sui comportamenti che la persona mascherata mette in atto.

Nel nostro caso la maschera ha una funzione rivelatrice, permette cioè di portare alla luce aspetti della personalità e comportamenti che durante la vita di tutti i giorni devono venire dissimulati o repressi per ragioni culturali, sociali e di educazione ricevuta.

Quando sono al femminile tiro fuori tutte quelle sfumature del mio carattere che non ho mai mostrato in modalità maschile, ma che ci sono sempre state.

A volte piango, a volte mi commuovo, a volte salto e ballo davanti a uno specchio, sorrido, rido, non provo imbarazzo nell'appoggiare con tenerezza la mano sulla spalla di un uomo, non ho timore di mostrarmi debole quando lo sono, non reprimo le mie emozioni, posso parlare per ore quando da maschio non spiccico parola.

Ho un mondo dentro che solo in questo modo riesco a tirar fuori, a rappresentare e a far vivere prima che si trasformi in nevrosi, ansia, malanni fisici.

Non è tanto un modo per prendere una vacanza da me quanto dalla prigione in cui la mia anima è costretta a vivere, ed essere me nella mia globalità e non solo in quello che viene ritenuto opportuno mostrare.

Ed è la cosa più bella che abbia mai fatto, di gran lunga, anche se non sono una donna e onestamente non soffro nel non esserlo, perché ogni tanto posso provare la gioia di diventarlo.

Anna ti quoto al 1000% non solo ma ho notato che stare enfemme mi fa stare bene anche fisicamente, dormo meglio, i dolori passano ...... e soprattutto sono molto più pacata e gentile
(da uomo a volte sono proprio stronzo ed insopportabile).
Tuttavia vedo che, da quando ho fatto l'ultimo coming out con mia moglie, mi sto addolcendo anche nella versione maschile e sono meno teso, incazzoso.
Davide aveva proprio ragione, eccome se ne aveva: essersi finalmente rivelati cambia moltissimo. GRAZIE DAVIDE per aver contribuito al mio convincimento!!

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Re: Donne crossdresser e altre riflessioni

Messaggio da Monica Poli »

Roby ha scritto: martedì 19 dicembre 2023, 16:59 Quindi rilancio: perché gli uomini (alcuni uomini) hanno bisogno di prendersi questa vacanza, mentre quasi nessuna donna sente questo bisogno?
Cedo alla tentazione di rispondere, contraddicendo il mio impegno a non entrare più nelle discussioni. Motivo? Quella di Roby è la domanda cruciale. La domanda delle domande. Che forse ne presuppone una ancora antecedente.

Una donna che si trasformi esteriormente al punto da assumere l'aspetto di un uomo, non prova alcuna sensazione particolare, come anche il 97% degli uomini che (per gioco, per recita, per carnevale, per scommessa ecc. ecc.) che si trasformano esteriormente al punto da assumere l'aspetto di una donna non provano alcun tipo di piacere.
Tre uomini su cento che si trasformano esteriormente al punto da assumere l'aspetto di una donna, hanno invece una sensazione di piacere nel farlo, il che li induce a reiterare la cosa, fino a non poterne più fare a meno per tutta la vita.
Quindi la domanda antecedente è: perché alcuni uomini, trasformandosi esternamente in donne, provano una sorta di piacere mentre tutti gli altri no?
Allora magari qui si potrebbero tirare il ballo altre forme di piacere, che inducono alla reiterazione, e domandarsi quali meccanismi psichici si instaurano nei cervelli di queste persone, tali da creare delle vere e proprie dipendenze.
La femminilizzazione è la mia vacanza dall'essere uomo.

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Re: Donne crossdresser e altre riflessioni

Messaggio da Lucia Bio »

Grazie per i chiarimenti. Premetto che non era una domanda fatta per una curiosità invadente della vostra sfera personale, solo un pensiero rispetto a quella che considero una fatica per certi uomini adeguarsi agli stereotipi, alla cultura dell' essere uomo, ci sarebbe un altro termine , ma preferisco non usarlo.
Lieta che il tutto viene vissuto con tranquillità e serenità, regalando dei momenti sereni.
Scrivo ora con un po' di leggerezza " sposo la teoria della fluidità" , e spero che ci si arrivi.
Mi piace pensare che ci potrà essere un passo alla volta un cambiamento.
Poi in quel senso anche il crossdressing cambierà, chissà?
Lucia

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